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Pernotta presso il Bad & Breakfsta è a scala (SA) a pochi km da Ravello (SA).

Il nostro affittacamere è vicino a Ravello (SA).

Borghi antichi, scorci meravigliosi, panorami mozzafiato: il nostro territorio offre uno scenario davvero irresistibile in quanto a bellezza. Ci sono tuttavia luoghi meno conosciuti ai più, altrettanto affascinanti e suggestivi, che vale la pena di visitare.
Naturalmente la Costiera Amalfitana, non fa eccezione…
Proponiamo qualche escursione che può essere effettuata in una giornata, partendo dal B&B con una navetta messa a disposizione degli ospiti de L’Antico Episcopio.
I posti sono limitati, per cui le prenotazioni sono d’obbligo.
Prima Tappa:

Il miglio d’oro:

Reggia di Portici ed Orto Botanico o Bosco Reale, scavi di Ercolano, i palazzi aristocratici, l’arte del cammeo, gli scavi di Oplontis.

Il Miglio d’oro è un tratto della SS 18 Tirrena inferiore (un tempo strada regia delle Calabrie) che va dal quarto miglio posto ai piedi della Villa De Bisogno di Casaluce, ubicata su Corso Resina 189 a Ercolano (in prossimità degli Scavi archeologici di Ercolano), a Palazzo Vallelonga  ubicato a Torre del Greco , attuale sede della BANCA DI CREDITO POPOLARE che l’ha acquistato nel 1982 curandone il recupero .
Noi partiamo con il nostro tour un po’ prima , ovvero dalla limitrofa Portici e precisamente dalla bellissima Reggia di Portici che è tra le più belle residenze estive della famiglia reale borbonica in Europa. Posta alle pendici del Vesuvio è circondata da un bosco superiore per la caccia ed uno a valle che arriva al mare. Voluta nel 1738 da Carlo di Borbone fu costruita dai migliori architetti e artisti dell’epoca tra i quali Luigi Vanvitelli, Ferdinando Fuga, Giovanni Medrano, e Giuseppe Bonito.
E’ antecedente alla reggia di Caserta .
 
La Reggia di Portici-escursione antico episcopio
Palazzo Reale di Portici in un dipinto del XVIII secolo
Si dice che tre sia il numero perfetto. È forse per questo che Carlo di Borbone decise di far costruire  palazzo di Capodimonte e il Palazzo Reale di Portici , entrambi fatti realizzare a partire dal 1738 , e la Reggia di Caserta a partire dal 1752 .

Il sovrano scelse la costiera vesuviana dopo essere stato invitato, dal principe di Elboeuf Emanuele Maurizio di Lorena, a trascorrere una giornata nel suo palazzo di Portici. Quest’area si popolò ulteriormente dopo la costruzione della nuova Reggia poiché, essendo insufficiente a ospitare tutta la corte, molte famiglie aristocratiche fecero costruire splendide abitazioni nella zona circostante dando così vita alle Ville Vesuviane lungo la strada detta appunto del MIGLIO D’ORO per la presenza di queste ricche residenze .

A Torre del Greco ha fine il Miglio d’Oro , dove si può ammirare  l’arte della lavorazione del cammeo  e del corallo. Il cammeo o cameo è una sorta di gioiello ottenuto attraverso l’incisione di una conchiglia o di una pietra stratificata. L’arte della lavorazione del cameo, detta anche glittica, consiste nel rappresentare scene mitologiche o divinità su pietra, su conchiglia o altro materiale adatto. L’incisione è un’arte molto antica risalente alla civiltà micenea in Grecia, che venne raffinata a Cipro e a Creta ma che , ancora oggi , qui ha seguito . In zona numerosi sono i laboratori che proseguono quest’arte unita alla lavorazione del corallo (www.napoliartigianatoartistico.com)

1700 – grazie  alla dinastia borbonica, la cittadina torrese incominciò a diventare uno dei poli di lavorazione e produzione più importanti.  Il Re, per favorire lo sviluppo dell’artigianato, ridusse l’imposta sul corallo grezzo importato, ma non riuscì ad avviare una fabbrica nella città, influenzata dalla Rivoluzione francese e dall’eruzione del Vesuvio del 1794;

1800 – Ferdinando IV di Borbone riuscì ad  aprire  la prima fabbrica di produzione del corallo a Torre del Greco. In quell’epoca si passò dalla fabbricazione di elementi sacri a quella di elementi decorativi e di uso comune come pettini, fermagli e tagliacarte, che venivano sempre più richiesti dalla borghesia emergente.  I torresi si avventurarono fino alle coste dell’Africa, sbaragliando la concorrenza delle altre città e diventando il principale centro della lavorazione del corallo in Italia.

1876 – L’on.Giovanni Della Rocca, deputato della XII legislatura, ottenne il decreto con cui veniva istituita a Torre del Greco la Scuola d’Incisione sul Corallo e di Disegno artistico industriale, facendo così divenire la cittadina torrese uno dei centri produttivi mondiali per la lavorazione del corallo e delle conchiglie, con l’intento di formare i giovani all’arte dell’incisione. La scuola napoletana,  infatti,  mantiene ancora oggi il primato per le più avanzate lavorazioni del cameo e del corallo soprattutto nella zona già citata di Torre del Greco.

Il tour termina a Villa Poppea, un’antica villa romana sul mare situata a Torre Annunziata, tra Napoli e Sorrento. La villa stessa è una grande struttura situata nell’antica città romana di OPLONTIS, probabilmente di un’area periferica di Pompei, a circa dieci metri sotto il livello del suolo moderno.
Questi scavi sono composti da due ville di cui visitabile, al momento, è solo quella di Poppea.
ATTENZIONE!
In questo momento delicato VOGLIAMO GARANTIRTI una Vacanza Protetta. Pertanto, effettueremo check in on line, evitando possibili assembramenti all'ingresso, e colazione in camera. Inoltre , qualora ne sarai sprovvisto, il personale avrà per te mascherine e guanti. Al tuo arrivo troverai una camera sanificata di cui ti sarà fornito codice e key digitale per ingresso personalizzato . Decidi con tranquillità di PRENOTARE SUBITO, qualora tu avessi problemi a raggiungerci per emergenza COVID-19 la cancellazione sarà gratuita ed avrai diritto ad un voucher che ti garantirà il prezzo bloccato fino ad un anno.
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